• Renate PILLINGER – Basema HAMARNEH - Reinhardt HARREITHER (Herausgebergremium)

Mitteilungen zur Christlichen Archäologie 30

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I. ABTEILUNG: Beiträge

Ivo Topalilov
Die Metropolitenbasilika des spätantiken Philippopolis/Plovdiv, Thrakien (Bulgarien)

Arabella Cortese
Fonti sacre come luoghi di pellegrinaggio nell’Armenia tardo antica e bizantina: i casi studio dei monasteri di Ayrivank/Geghard e Kobayr

Beatrice Daskas
The Pharos Dossier: a Reappraisal. Title of Honor, Topography, Encaenia

Norbert Franken
Quell des Lebens. Ein neuer Beitrag zum Bildschmuck spätrömischer Bronzelampen

Renate Johanna PILLINGER
Sehen und Nicht sehen in der frühchristlichen Kunst

II. ABTEILUNG: Literaturbericht

Reinhardt Harreither – Renate Johanna Pillinger
Bibliografie zur Spätantike und Christlichen Archäologie in Österreich
2023 erschienene Publikationen und Nachträge

In memoriam
Prof. Mag. theol., Mag. phil., Dr. theol., Dr. phil. Elisabeth Lässig
Sr. Clara Virgilia PIJ

Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften
Austrian Academy of Sciences Press
A-1011 Wien, Dr. Ignaz Seipel-Platz 2
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Mitteilungen zur Christlichen Archäologie 30
ISSN 1025-6555
Print Edition
ISSN 1814-2036
Online Edition
ISBN 978-3-7001-9607-5
Print Edition
ISBN 978-3-7001-9608-2
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The Pharos Dossier: a Reappraisal. Title of Honor, Topography, Encaenia

    Beatrice Daskas

Mitteilungen zur Christlichen Archäologie 30, pp. 67-88, 2024/10/31

doi: 10.1553/micha30s67

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doi:10.1553/micha30s67



doi:10.1553/micha30s67

Abstract

: L’obiettivo di questo lavoro è di riconsiderare il dossier di testimonianze testuali e visive riconducibili alla cappella
palatina della Theotokos del Faro, il più importante sito di custodia di reliquie della capitale bizantina fino all’avvento della Quarta
Crociata. In particolare, la discussione si concentra sul suo titolo d’onore di Oἰκοκυρά / Domina Domus e su alcune questioni relative
alla sua topografia, riguardanti in particolare l’oratorio dedicato al megalomartire tessalonicese Demetrio e la rotonda consacrata al
profeta Elia. Oltre a ciò, questo contributo mira a fornire una nuova analisi della fonte che dovrebbe attestare la riconsacrazione del
complesso del Faro all’epilogo dell’Iconoclasmo, vale a dire la decima omelia del patriarca Fozio. L’indagine proposta dimostra che
la cappella del Faro è al cuore delle politiche di promozione della dinastia macedone, in particolare degli imperatori Basilio I e Leone
VI, che si appropriano dello spazio, riscrivendone la storia, originariamente associata allo sviluppo della controversia iconoclasta. In
particolare, sembra probabile che il titolo d’onore di Oἰκοκυρά / Domina Domus sia stato conferito alla cappella da Leone VI, il quale
ne fonda lo spazio sussidiario dedicato al megalomartire Demetrio, investendolo di mistica nuziale. La rotonda dedicata al profeta Elia
è invece un caso di appropriazione, da parte della propaganda postuma di Basilio I, di un edificio fondato dal suo predecessore Michele
III. La decima omelia di Fozio parrebbe testimoniare che la dedicazione di questo spazio sussidiario della cappella palatina avvenne
appunto durante il regno di Michele III, con la deposizione di una reliquia cristologica dallo status apparentemente controverso, vale
a dire il perizonium, il “santo panno” composto da una o più fasce di lino avvolte attorno alla vita e annodate al fianco o sul fronte,
indossato da Cristo sulla croce.

Keywords: : Church of the Theotokos of the Pharos, Macedonian dynasty, perizonium, Virgin Chimeutē, Scepter of Leo VI, Chapel of St Demetrios, Rotunda of Elijah.